Dietoterapia obesità

obesità adulti e bambini

L’obesità non è una grave e assai diffusa malattia cronica che, se sottovalutata e non curata in modo tempestivo ed efficace, può sfociare nella grande obesità, dimostrandosi una malattia invalidante e capace di causare numerose complicanze severe al nostro organismo.

L’obesità è talmente diffusa nel mondo da potersi ritenere una vera epidemia ed occorre sottolineare come sia già presente anche alla nascita e nei bambini più piccoli, come sempre più spesso si sente sottolineare da parte degli Specialisti Neonatologi e dagli Specialisti in Pediatria.


Non è importante soltanto evidenziare che l’aumento di peso corporeo oltre il valore di B.M.I. (Body Mass Index) superiore a 30,00 identifica la “patologia obesità”, quanto diversificare, a fine prognostico, la localizzazione del grasso corporeo e differenziare l’obesità stessa secondo il seguente criterio:

  • OBESITA’ ANDROIDE: in questo fenotipo, l’aumento di massa adiposa si riscontra nella regione addominale, si tratta di un grasso localizzato in profondità e questo tipo di obesità è direttamente correlato con alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, con maggiore rischio di incorrere in malattie quali diabete, ipertensione, dislipidemie e malattie cardiovascolari.
  • OBESITA’ GINOIDE: in questo fenotipo, l’aumento di massa adiposa si riscontra nella regione gluteo-femorale, si tratta in accumuli di grasso più superficiali e rappresentano un problema più estetico che di grande complicanza metabolica.

La donna, fino al momento della menopausa, ha maggiore tendenza a sviluppare obesità localizzata in regione gluteo-femorale e ai fianchi, purtroppo, dopo la comparsa della menopausa, anche la donna modifica la tendenza ad accumulare grasso superficiale e, come nel caso dell’uomo, tende ad aumentare il rischio di obesità centrale, addominale, profonda e più grave come rischio di causare complicanze metaboliche.

Il forte aumento di peso corporeo che osserviamo nelle persone obese condiziona la loro resistenza fisica, affatica il cuore, peggiora l’ossigenazione dei tessuti e porta ad accusare prima la fatica del movimento muscolare, portando a peggiorare di conseguenza, l’accumulo di peso corporeo sottoforma di tessuto adiposo.

L’obesità porta inesorabilmente a vivere in una condizione di maggiore rischio di sviluppare complicanze importanti, che minano la nostra salute e di cui vogliamo ricordare alcuni esempi significativi:

  • Insulino resistenza
  • Iperinsulinemia
  • Iperglicemia
  • Ipertrigliceridemia
  • Ipercolesterolemia
  • Iperuricemia e gotta
  • Iperproduzione di cortisolo
  • Diminuzione dell’ormone della crescita (GH)
  • Ipertensione arteriosa
  • Varici arti inferiori
  • Aumento di patologie vascolari cerebrali
  • Aumento di patologie cardiache
  • Aumento di patologie vascolari sistemiche
  • Infezioni respiratorie croniche
  • Sindrome di Pickwick
  • Aumento del russio e delle apnee notturne
  • Aumento dei calcoli di colesterolo
  • Patologie della colonna vertebrale
  • Patologie dell’anca
  • Patologie del ginocchio
  • Patologie del piede
  • Riduzione della capacità deambulatoria
  • Sindrome nefrosica
  • Infezioni cutanee croniche
  • Aumento del rischio anestesiologico e chirurgico
  • Diminuzione dell’autostima
  • Diminuzione dell’inserimento lavorativo e sociale

Nell’obesità, oltre ai fattori di rischio generali che abbiamo appena imparato a conoscere, dobbiamo mettiamo a fuoco quali siano le complicanze legate all’obesità specifica della popolazione femminile:

  • Menarca precoce
  • Irregolarità del ciclo mestruale
  • Irsutismo
  • Diminuzione della gonadotropina corionica
  • Aumento di androgeni totale e della frazione androginica libera
  • Aumento di frequenza del carcinoma dell’endometrio nelle donne in menopausa
  • Aumento di frequenza del carcinoma mammario nelle donne in menopausa

L’obesità è dunque una malattia cronica che merita tutta l’attenzione da parte di medici, psicologi, psichiatri, sociologi, autorità sanitarie e politiche preposte alla salute pubblica, per non causare danni con diete drastiche o con metodiche non validate scientificamente, in grado solo di causare la pericolosa WEIGHT CYCLING SINDROME (= sindrome del peso fluttuante) che porta a perdere subito un poco di peso, non saper gestire il mantenimento del peso conseguito troppo repentinamente e finire poi con il recuperare più peso di prima, aumentando il proprio rischio di comparsa delle temibili complicanze dell’obesità e della grande obesità.

Lo Specialista in Scienza dell’Alimentazione è sempre al nostro fianco per comprendere le cause della nostra obesità, la sua gravità, la presenza di eventuali complicanze ed iniziare con noi un percorso di maggiore conoscenza e consapevolezza di come si possa migliorare il rapporto con il cibo, combattere, vincere ed in particolare “non ricadere nel tempo” nella patologia obesità.

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