Disturbi del comportamento alimentare

problemi alimentari

Rappresentano un pericolo reale per la salute pubblica, sono in costante aumento e, dato ancora più allarmante, tendono a diffondersi tra persone di età sempre inferiore, colpendo ormai anche nella seconda infanzia e minando la salute di persone sia di sesso femminile che maschile.

Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Abbuffate Compulsive, fenomeni di eccessiva pratica di attività fisica effettuata a puro scopo di perdere peso, sono in deciso aumento nelle Società Occidentali ed in tutti i Paesi a tenore di vita avanzato, nei quali l’ideale di “magrezza corporea” e di “perfezione corporea” tendono a diventare un motivo di allarme sociale.

I Disturbi del Comportamento Alimentari sono patologie gravi, meritevoli di tutta la necessaria attenzione sia da parte delle famiglie, sia da parte della classe medica e delle Istituzioni, questi disturbi sono infatti in grado non solo di apportare gravi danni al fisico ed alla psiche di chi ne è colpito, ma di causarne addirittura la morte.

Nei Disturbi del Comportamento Alimentare esiste un alterato rapporto nei confronti del proprio corpo e del cibo che dovremmo quotidianamente assumere. Il fenomeno è di  vastissima portata, tanto che, soltanto nel Nostro Paese, ogni anno si registrano ben 55.000 casi di Anoressia Nervosa ed oltre 70.000 casi di Bulimia Nervosa.

Non è facile a volte, neppure per le famiglie più unite, accorgersi che un figlio od una figlia stiano scivolando nel vortice dei Disturbi del Comportamento Alimentare. Spesso le persone mangiano apparentemente in modo normale ed equilibrato quando si trovano in pubblico o in compagnia di famigliari e/o di coetanei, salvo poi indursi il vomito, appena restano soli o possono appartarsi in bagno.

A volte le persone scelgono di utilizzare purganti per poter eliminare quanto ritengano di aver mangiato in eccesso, oppure si sottopongono a sforzi fisici prolungati, al solo scopo di perdere peso.

E’ opportuno ricercare ogni minimo cenno di modificazione del comportamento alimentare, specie nei soggetti più giovani e fragili, ad esempio la tendenza a mangiare da soli, iniziare a rifiutare alcuni tipi o gruppi di cibi, sono indice che il buon rapporto con l’alimentazione si sta progressivamente incrinando.

Il modo migliore per affrontare i Disturbi del Comportamento Alimentare è lavorare in equipe, dove Psichiatra, Psicologo e Specialista in Scienza dell’Alimentazione supportano il paziente e la sua famiglia, lavorando sulle cause che portano a considerare il cibo come ossessione e non come mezzo di nutrizione e di benessere per il nostro organismo.

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