Diete per patologie

dieta sana

Molti sono gli ambiti di intervento in cui è utile rivolgersi allo Specialista in Scienza dell’Alimentazione per intraprendere una Dietoterapia personalizzata e specifica per il proprio caso clinico:

 

  • Sovrappeso, Obesità e Grande Obesità: sono certamente le patologie più diffuse per cui si chiede di poter iniziare una dietoterapia. E’ importante sottolineare come l’obesità colpisca fin dalla più tenera età e come sia importante, per vincere la sua progressione che il pediatra prima ed in seguito il dietologo possano seguire il paziente durante la fase di crescita, per impedire al peso di aumentare in modo da creare complicanze temibili alla salute del bambino di oggi e dell’adulto di domani.

 

  • Sottopeso e malnutrizione: sono un altro aspetto molto diffuso e poco conosciuto della professione dello Specialista in Scienza dell’Alimentazione, chiamato a fare diagnosi delle cause del mancato raggiungimento dei livelli raccomandati di peso corporeo di cui soffrono tantissimi persone. Occorre naturalmente escludere la presenza di cause metaboliche, ormonali e procedere poi con la formulazione di una dieta adeguata in nutrienti, a facile assorbimento e, nei casi più severi, procedere alla prescrizione di integratori alimentari specifici a seconda del malassorbimento intestinale rilevato.


  • Diabete: è una grave malattia a grande diffusione sociale che si giova grandemente della corretta dietoterapia, finalizzata ad ottenere un buon controllo glicemico in tutte le ore del giorno e della notte, evitando i rischi per la salute determinati da iperglicemia od ipoglicemia. Anche le persone che sono già in terapia farmacologica devono pensare a rafforzare l’efficacia della terapia con farmaci unendo un ulteriore e potente farmaco naturale: la dietoterapia a controllo glucidico e lipidico.

 

  • Ipertensione: è una malattia che affatica il cuore e la circolazione, aumentando il rischio di cardio e vascolopatie. L’eccessivo uso di sale da cucina, dadi per brodo, estratti ricchi di sale, accentuatori di sapidità, prodotti conservati in scatola, cibi precotti e/o precucinati ricchi di sale, condizionano molto la comparsa precoce di ipertensione, il progredire e l’aggravarsi di questa grave patologia metabolica. La dietoterapia iposodica, a controllo di assunzione di lipidi saturi, con giusto apporto di grassi insaturi e polinsaturi, consente spesso di rendere più efficace la terapia farmacologica e, in molti casi fortunati, di abbandonare la dipendenza dai farmaci, ottenendo una normalizzazione stabile nel tempo della nostra pressione arteriosa.

 

  • Ipercolesterolemie ed Ipertrigliceridemie: sono condizioni di serio rischio per la nostra salute, infatti colesterolo e trigliceridi, pur essendo elementi essenziali per la formazione di alcune componenti strutturali del nostro organismo, devono essere comunque presenti nella circolazione sanguigna in quantitativo ottimale. Una loro eccessiva crescita aumenta il rischio di malattie cardiache e della circolazione, motivo per cui ogni aumento dei valori di colesterolo e trigliceridi è meritevole di serio approfondimento diagnostico e di mirata terapia, sia farmacologica che dietetica. Conoscere i cibi ricchi di colesterolo, evitare gli eccessi a tavola che possono causare accumulo di colesterolo e trigliceridi, riportare le nostre abitudini nutrizionali in perfetto equilibrio rispetto a quanto indicato dalle Linee Guida per una corretta nutrizione, sono tutti elementi di grande aiuto nella prevenzione e nella cura delle dislipidemie.

 

  • Stipsi: un sintomo fastidioso e molto diffuso tra la popolazione, che spesso tende subito ad utilizzare prodotti naturali e/o farmaci lassativi per risolvere questo disagio, senza interrogarsi se vi siano errori alimentari alla base del problema. Il primo aspetto da ponderare è l’assunzione di sufficiente quantità di acqua, nella nostra giornata alimentare, in quanto una scarsa introduzione di acqua non consente di “attivare le fibre presenti nella nostra alimentazione”. Un altro aspetto, come ora appena accennato, è assicurare la corretta presenza di fibre alimentari nella nostra dieta giornaliera. Proprio la contemporanea presenza di fibre alimentari insolubili e di acqua può normalizzare il transito intestinale e risolvere una buona quantità di stipsi che magari perduravano da tempo, facendoci dimenticare totalmente la dipendenza dai farmaci lassativi.

 

  • Gotta: non è una malattia fuori-moda o, come si studiava un tempo, tipica della società benestante, che abusava del consumo di carne, ammalandosi di gotta. Oggi il pericolo di ammalare di gotta è reale e diffuso soprattutto tra i giovani, in quanto oltre a mangiare molta carne, spesso nelle palestre vengono indotti ad utilizzare prodotti ed integratori proteici dedicati a chi faccia sport ed il loro eccesso può far ammalare di gotta. Le diete iperproteiche, spesso auto prescritte e oggi tanto di moda tra coloro che desiderano perdere peso in breve tempo, sono un altro rischio reale di andare incontro a questa malattia, assolutamente non scomparsa dalla circolazione. Se poi i giovani uniscono il rischio metabolico della dieta iperproteica senza controllo medico al consumo di bevande alcooliche e/o di superalcoolici, ecco che il rischio di precipitazione di cristalli di acido urico diviene quasi una matematica certezza. La corretta dieta è in grado di allontanare il rischio di eccessi proteici a tavola e l’astensione dall’alcool etilico sarà di grande giovamento per non farci ricadere in episodi dolorosi di gotta articolare, prevenire la grave gotta renale e sentirci notevolmente più in forma, sia quando siamo impegnati nelle faccende quotidiane, sia che quando intendiamo praticare attività sportiva.

 

  • Reflusso Gastroesofageo: ernia jatale e reflusso gastroesofageo sono due termini molti noti a tanta parte della popolazione che ne soffre. La terapia farmacologica ha scoperto ed utilizzato alcune molecole in grado di controllare la sintomatologia e la storia della malattie, occorre però affermare che l’abitudine di mangiare in fretta, senza assicurare una corretta masticazione ed insalivazione dei cibi, sta dando una grossa mano all’aumento della diffusione di questa affezione. La dieta corretta, inoltre, ci insegna ad escludere tutta una serie di alimenti che sono in grado di stimolare la secrezione e/o motilità gastrica e quindi far nascere il problema reflusso. Pasti piccoli, equilibrati e frequenti, evitare accuratamente l’assunzione dei cibi controindicati, sono accortezze nutrizionali che possono aiutare la terapia farmacologica non solo a risolvere i momenti più acuti della malattia ma, grazie alla dieta specifica per ernia jatale e per reflusso gastroesofageo, consentono a volte di non dover assumere la terapia farmacologica a lungo termine, utilizzando i farmaci specifici solo “al bisogno”, nei momenti di eventuale riacutizzazione della patologia.

 

  • Meteorismo: un disturbo che affligge, spesso associato a flatulenza, molte persone, la quali presentano problemi digestivi a volte trascinati da parecchi anni. La vita moderna aiuta la comparsa di questa fastidiosa patologia, obbligandoci a ridurre sempre più i tempi dedicati all’alimentazione e proprio la masticazione affrettata e l’ingurgitare bocconi di grosse dimensioni, costringe poi ad un super lavoro il nostro intestino, costretto alla fine a lasciare sostanze indigerite nel suo lume interno ed a creare tutti i presupposti per la fermentazione eccessiva e la comparsa conseguente di meteorismo e flatulenza. Esistono comunque, al di là della velocità della presa di cibo, alcuni alimenti che possono dare luogo, con maggiore frequenza di altri, a meteorismo e flatulenza. La moderna dietoterapia è certamente in grado di aiutare il paziente affetto da meteorismo e flatulenza a ritrovare il giusto equilibrio alimentare e consentire al nostro apparato intestinale di compiere una fase digestiva ed un assorbimento di nutrienti decisamente più facile.

 

  • Epatopatie: il fegato è davvero la nostra “centrale metabolica” e la sua salute è basilare, ad ogni età, per farci sentire bene e pieni di energia. Spesso dimentichiamo questo principio di prevenzione ed affatichiamo il nostro fegato obbligandolo a “lottare” con fritti, grassi, coloranti, conservanti, addensanti, emulsionanti, residui chimici, pasti troppo abbondanti, pasti troppo frugali, digiuni prolungati, diete squilibrate in nutrienti … e molte altre occasioni ancora di farlo ammalare! In realtà l’alimentazione equilibrata è la vera “arma vincente” per fare prevenzione e rispettare il lavoro insostituibile compiuto ogni giorno dal nostro fegato, in modo da assicurarci non solo “lunga vita” ma “ottima qualità della nostra vita”.

 

  • Nefropatie: il lavoro instancabile compiuto ogni giorno dai nostri reni è grandioso, in quanto essi sono in grado di filtrare, nelle 24 ore, ben 180 litri di acqua, concentrando poi le sostanze disciolte e provvedendo selettivamente ad eliminare, sotto forma di urine, soltanto le sostanze tossiche per il nostro organismo, trattenendo invece le sostanze utili per noi. Quando i reni ammalano tutto il nostro organismo ne risente gravemente, fino alle estreme conseguenze della morte, oggi evento raro, grazie al progredire della scienza medica ed alla presenza, per i casi più gravi, della dialisi e del trapianto renale. La corretta alimentazione può svolgere un ruolo cardine nell’aiutare tutte quelle persone che dovessero presentare fragilità renale, in modo da non sovraccaricare i nostri “organi depuratori” a mantenere la loro capacità di corretto funzionamento nel tempo. Le mode dietetiche che spingono per la aumentare fortemente la quota proteica assunta, a solo scopo dimagrante, minano la funzionalità renale, obbligando i reni ad un lavoro extra non solo non necessario, ma spesso che non porta nessun frutto a chi desideri perdere peso.

 

  • Astenia: alcune persone non presentano una specifica malattia, non hanno esami ematici fuori dalla norma … eppure non si sentono in piena forma e benessere, sono facilmente preda di stanchezza, non riescono a vivere in modo davvero dinamico. E’ certamente possibile aiutare coloro che si sentono preda di “astenia” con una seria indagine alimentare, alla ricerca di eventuali carenze e/o eccessi nutrizionali che “appesantiscano fegato e rene” impedendo al nostro organismo di sentire ed utilizzare tutta l’energia disponibile. A solo titolo di esempio possiamo affermare che una lieve carenza di magnesio ostacola la liberazione di energia fornita dai cibi assunti; un lieve ammanco di ferro o una sua bassa biodisponibilità può causare stanchezza, inoltre il buon funzionamento del nostro organismo è un equilibrio complesso, dove vitamine, sali minerale e principi energetici, devono giocare un ruolo importante ma rispettoso e non prevaricante. La moderna dietologia è in grado di affiancare il paziente astenico e ricercare con lui nuovi equilibri nutrizionali per far sentire più energica e salute ad ogni età e momento della vita.

Molte più numerose sono le malattie che possono trovare giovamento, attraverso la realizzazione di una dietoterapia personalizzata e volta a risolvere le conflittualità alimentare che ciascuno di noi può presentare. Lo Specialista in Scienza dell’Alimentazione è sempre disponibile ad ascoltare le nostre esigenze di migliorare l’alimentazione quotidiana e giungere a vivere in piena forma fisica ed in ottima salute.

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