Il bambino a dieta

Un organismo in rapida crescita, come quello del bambino non può mai essere lasciato senza energia o con importanti carenze nutritive e questo concetto è talmente radicato nelle famiglie che spesso, nel timore che il bimbo mangi troppo poco, si finisce per fornirgli cibi squilibrati ed in forte eccesso calorico.

I genitori di oggi sono sempre più indaffarati e gli impegni di lavoro si moltiplicano sempre più, concedendo a volte davvero poco tempo alla preparazione dei cibi freschi e salutari, soprattutto per quanto riguarda la merenda del mattino e lo spuntino pomeridiano.

Spesso i pasti principali sono consumati con la televisione accesa e di nuovo il troppo poco tempo a disposizione non consente di ricorrere a cibi appena preparati e cucinati, facendo al contrario ricorso a cibi pronti o precotti.

Occorre dunque dare la dovuta attenzione alle necessità nutrizionali dei bambini, in modo da poter sviluppare pienamente le loro capacità di crescita, essendo noi genitori di esempio nel condurre una vita sana, attiva e nel porre attenzione a tavola, proponendo un’alimentazione equilibrata, che metta al riparo da carenze o da eccessi alimentari.

Ricordiamoci che il bambino è un soggetto fragile e sensibile agli squilibri alimentari che, come genitori, dobbiamo assolutamente sforzarci di evitare ai nostri figli, in particolare nelle prime fase di crescita:

  • Dalla nascita al compimento del primo anno di vita il bambino triplica il proprio peso corporeo.
  • Nello stesso lasso di tempo vediamo crescere del 50% la sua altezza.

Pensiamo dunque quali necessità metaboliche debbano essere soddisfatte per poter crescere bene, in questo primo anno di vita, basilare affinché tutti gli organi e gli apparati possano assicurare la salute fisica e mentale del bambino in accrescimento.

Senza “materia prima”, vale a dire senza glucidi o zuccheri, protidi o proteine, lipidi o grassi, non può avvenire alcun processo di “sintesi di nuove cellule” e quindi di accrescimento corporeo.

Senza “energia” la “materia prima” non potrebbe essere “assemblata” e quindi non potrebbe andare a buon fine alcun processo di accrescimento corporeo.

Con la presenza di “materia prima” e di “energia sufficiente”avremmo tutti i presupposti biochimici per ottenere una buona crescita nei nostri bambini? No! Infatti il nostro organismo è assai complesso, fin dalla nascita ed abbiamo bisogno, per realizzare una corretta fase di accrescimento corporeo, la contemporanea presenza di Vitamine Liposolubili, Vitamine Idrosolubile e di Acqua.

L’allattamento al seno, lo svezzamento e l’alimentazione fino al compimento del primo anno di vita sono dunque fasi peculiari per il bambino, il futuro adolescente, il futuro adulto.

Lo Specialista in Pediatria è la figura di riferimento che aiuta poi i genitori, informandoli scientificamente sulle necessità alimentari del bambino in accrescimento, seguendone i progressi, l’evoluzione di crescita, correggendo squilibri ed errori.

Dopo il primo anno di vita, il Pediatra continuerà a seguire le fasi di crescita del bambino, affiancando la famiglia e consigliando al meglio le scelte alimentari in grado di farlo crescere bene.

Nessun problema quindi, fino a che la crescita in altezza ed in peso, rispetto alle tabelle scientifiche dei percentili, viene ad essere monitorizzata dalla figura professionale dello Specialista in Pediatria. Il problemi potrebbero ripresentarsi in seguito, quando il bambino, già cresciuto in età, esce dall’attenzione del Pediatra e non si monitorizza più, con la necessaria attenzione, il suo sviluppo in altezza e, cosa ad alto rischio: le modificazioni del suo peso corporeo.

Spesso dunque ci si trova ad incontrare adolescenti che hanno avuto una crescita regolare nella prima fanciullezza e sono poi andati incontro una aumento esponenziale di peso corporeo appena lasciati liberi di compiere autonome scelte alimentari.

Senza voler sollevare allarmismo o voler colpevolizzare le famiglie, affermiamo che, in caso di aumento di peso, in fase di crescita, sarebbe sufficiente consultare lo Specialista in Scienza dell’Alimentazione, richiedendo non tanto di ottenere una “prescrizione della dieta” al bambino, ma di poter essere aiutati a valutare, comprendere ed attuare le opportune scelte nutrizionali a tavola … i nostri bambini ed i nostri adolescenti ne trarranno senza dubbio un grande giovamento di salute.

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