L'anziano a dieta

L’aspettativa della durata media di vita è sensibilmente migliorata, in modo particolare da un secolo ad oggi, ma occorre sensibilizzare fortemente tutta la popolazione su come sia importante “preparare bene la senescenza”, facendo prevenzione a 360 gradi fin da giovani, soprattutto credendo nell’efficacia della prevenzione legata a buone scelte alimentari a tavola!

Si incontrano sempre più spesso anziani dinamici e sportivi che non sembrano assolutamente avere una “veneranda età” i quali, non solo sono soliti frequentare palestra e piscina, ma addirittura sono in grado di gareggiare ancora e vincere, surclassando anche atleti ben più giovani di loro. Se dovessimo chiedere loro quale sia il segreto del loro “star bene in senescenza” certamente ci sentiremo quasi sempre dire che, fin da giovani, sono stati abituati a prediligere i cibi semplici, sani e buoni della tradizionale cucina mediterranea e che, per tutta la durata della loro vita, sono stati attenti ad evitare eccessi di calorie e di grassi di condimento, non hanno dato troppa confidenza alle bevande alcooliche, hanno condotto vita attiva, oltre che sportiva.

Risulta impossibile pensare di arrivare ai più ambiziosi traguardi di longevità e pieno benessere, senza assumere la giusta quota di energia giornaliera, ripartendola correttamente nei momenti della nostra giornata abituale, supportando le fasi di allenamento, recupero, gara e del dopo-gara, assicurando tutti i nutrienti in grado di supportare e condurre al successo il nostro organismo.

Naturalmente non tutti gli anziani giungono fino a tarda età in condizioni così eccellenti e non tutti sono amanti di una vita dinamica, attiva e sportiva, ci sono infatti molti anziani che, pur non soffrendo di malattie, sono decisamente poco dinamici o francamente sedentari.

Proprio questi anziani in buono stato di benessere ma “rigorosamente sedentari” devono considerare come il loro metabolismo tenda progressivamente a ridursi, come spesa energetica, con il progredire dell’età. Occorre dunque pensare ad una sana alimentazione giornaliera, osservando un corretto timing della presa di cibo: prediligendo cibi relativamente sostanziosi in fase iniziale e centrale della giornata (fase dinamica) e cibi meno ricchi di calorie e di più facile digeribilità in fase terminale della giornata (fase meno dinamica).

Molti anziani, purtroppo, non sono in condizioni fisiologiche di completo benessere e sono, al contrario, sofferenti di malattie croniche quali sovrappeso, obesità, grande obesità, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemie, gotta, epatopatie, nefropatie e molte altre ancora.

La terapia farmacologica, spesso necessaria per l’anziano con patologie in atto, a volte richiede l’utilizzo quotidiano di più farmaci, che aiutano certamente a dominare gli effetti negativi e le complicanze delle malattie croniche, ma sovente non giungono a guarirle completamente. La moderna dietoterapia personalizzata è uno strumento valido da utilizzare sempre di più, al fianco della terapia farmacologica, nell’anziano con problematiche metaboliche, in modo da rendere più efficace la cura globale, migliorare sensibilmente la capacità di autoriparazione del nostro organismo, accentuare la risposta positiva ai farmaci, garantire migliore qualità e aspettativa di vita anche nell’anziano.

Lo Specialista in Scienza dell’Alimentazione è in grado di orientare positivamente le scelte nutrizionali dell’anziano, in modo da migliorare la percezione di energia, fornire principi nutritivi in grado di assicurare la riparazione dei tessuti dell’organismo che devono essere rinnovati, affiancare l’anziano con patologie per ottenere le migliori possibilità di guarigione, dall’unione della terapia farmacologica più recente con la naturale capacità di riparazione tessutale presente in noi quando ci nutriamo bene, senza carenze e senza eccessi di alimenti.

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